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- Review / Malattie infettive -

Sindrome long COVID-19 e differenze di genere

Sindrome long COVID-19 e differenze di genere  

Pietro Crispino, Ombretta Para, Tiziana Ciarambino


ISBN/ISSN digitale: 978-88-7110-501-7/3
Categoria: Review / Malattie infettive
Autore: AAVV
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 14
Formato: pdf


digitale - codice: MC2021_0221_03 - 9,99 €    


Descrizione:
SINDROME DA LONG COVID-19 E DIFFERENZE DI GENERE
 
INTRODUZIONE 
All’inizio della pandemia di coronavirus del 2019 (Covid-19), era difficile poter pensare che l’infezione virale, anche se guarita con la negativizzazione della viremia, potesse avere delle manifestazioni croniche, perduranti nel tempo. Il termine Covid-19 lungo (o sindrome post-Covid o Covid-19 a lungo raggio) ha iniziato ad ottenere riconoscimenti nelle comunità scientifiche e mediche. Sebbene manchi la definizione effettiva, una revisione della letteratura ha identificato che i sintomi più frequenti della sindrome post-Covid sono la presenza di astenia e scarsa tollerabilità allo sforzo in assenza di cause specifiche sottostanti.
Altri sintomi meno tipici includono: disturbi cognitivi e mentali, mal di testa, mialgia, dolori al petto ed alle articolazioni, disfunzioni dell’olfatto e del gusto, tosse, perdita di capelli, insonnia, respiro sibilante, rinorrea, espettorato,
problemi cardiaci e gastrointestinali. Questi sintomi possono persistere fino ad oltre 6 mesi con un grado di coinvolgimento variabile di più apparati o di organi. Inoltre, le precise manifestazioni sintomatiche della sindrome post-Covid rimangono eterogenee e possono variare così tanto da far pensare in futuro, alla suddivisione di queste, in più sottotipi o fenotipi. Allo stato delle conoscenze attuali, una caratteristica importante della sindrome del post-Covid è che colpisce i sopravvissuti al Covid-19 con qualsiasi gravità della malattia. Inoltre, tale sindrome non risparmia i bambini, compresi quelli che avevano avuto una infezione da Covid-19 in forma asintomatica, palesandosi con sintomi come dispnea, affaticamento, mialgia, disturbi cognitivi, mal di testa, palpitazioni e dolore toracico che durano per almeno 6 mesi. Un altro aspetto noto di tale sindrome è che si tratta di una sindrome post-virale simile a quella di altre infezioni virali che possono lasciare sequele fino ad anni di distanza dopo l’esordio acuto. Questo aspetto è piuttosto inquietante in quanto implica che tale sindrome potrebbe incidere a lungo
termine sulla fisiopatologia di organi ed apparati. Ciò impone la necessità futura di eseguire studi che cerchino di colmare le
lacune ancora presenti delle manifestazioni del long-Covid.
In questa review narrativa cercheremo di fare il punto sulle attuali evidenze che riguardano le manifestazioni del long-Covid ed il genere. 
METODI
DANNO TISSUTALE A LUNGO TERMINE
INFIAMMAZIONE PATOLOGICA CRONICA
IL GENERE COME FATTORE DI RISCHIO
TRATTAMENTO E RIABILITAZIONE
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