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Articolo del 03/04/2015

Categoria: Professione & Clinical Governance

Tenuta del registro stupefacenti e responsabilitą del dirigente del pronto soccorso


a cura di


Pubblicato il 03/04/2015 da Sergio Fucci

In seguito ad una ispezione dei NAS viene riscontrata in un pronto soccorso una discordanza per un fiala di morfina tra la giacenza contabile e quella materiale.
Il Tribunale, dopo avere accertato che nessuna movimentazione delle fiale in entrata o in uscita si era verificata nelle 24 ore antecedenti al controllo dei NAS, ha ritenuto il dirigente medico responsabile del reparto colpevole del reato di cui agli artt. 60 e 68 DPR n. 309 del 1990 e lo ha condannato alla pena di giustizia.



Il medico ha proposto ricorso in cassazione, ma la Suprema Corte, quarta sezione penale, con la recente sentenza n. 9168/2015, depositata il 02/03/15, ha respinto l’impugnazione osservando che la finalità della normativa in questione è quella di rendere operativo il sistema di controllo del movimento dei farmaci contenenti sostanze stupefacenti, garantendo la ricostruzione documentale delle entrate e uscite ed assicurando in tempo reale (e non alle scadenze solari) la dinamica degli spostamenti e delle presenze dei farmaci custoditi.
Questa finalità si evince da numerosi elementi indicati nella normativa, quali la specialità del registro, l’ordine cronologico delle annotazioni, la progressione numerica unica per ogni tipo di sostanza o di medicinale, la prescritta assenza di lacune, abrasioni o aggiunte nelle annotazioni.

La Corte di Cassazione, infine, ha precisato che, proprio in considerazione dei particolari doveri di cura che incombono al responsabile di un reparto chiamato a far fronte alle emergenze sanitarie, la normativa prevede che nell’accertare la regolare tenuta dei registri di carico e scarico non si deve tenere conto degli eventi non registrati accaduti nelle 24 ore antecedenti al controllo.
Le mere irregolarità di carattere formale consistite nella violazione della normativa regolamentare sulla tenuta dei registri sono, invece, sanzionate solo in via amministrativa ex art. 68 comma 1bis DPR 309/90.


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