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Articolo del 12/09/2016

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Medico “competente” e rischio di sovraccarico biomeccanico per addetti alla cassa di un supermercato


a cura di Sergio Fucci


Soggetto interessato: Medico
 
Gli addetti alla cassa di un supermercato devono essere oggetto di sorveglianza sanitaria da parte del medico "competente"?


Il medico “competente” è il professionista che, in possesso dei prescritti titoli formativi e professionali, collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione e prevenzione dei rischi che corrono i lavoratori per la loro salute nell’ambiente in cui operano.
Tra i rischi specifici che devono essere oggetto di sorveglianza sanitaria rientra  anche quello relativo alla movimentazione dei carichi qualora questa attività comporti un rischio di patologie da sovraccarico biomeccanico, incluse quelle che riguardano strutture osteoarticolari, muscolo tendinee e nervovascolari.
Tra i lavoratori che devono essere oggetto di sorveglianza sanitaria da parte del medico “competente” rientrano anche gli addetti alla cassa di un supermercato i cui arti superiori sono soggetti a movimenti e sforzi ripetuti.
Questi principi sono stati affermati dalla Corte di Cassazione, terza sezione penale, con la recente sentenza n. 35425/16, depositata il 24/08/2016, che ha confermato la sentenza di condanna ad una pena pecuniaria emessa per il reato previsto e punito dall’art. 25 lett. b) del D. L.vo  n. 81/2008 a carico di un sanitario che, in qualità di medico competente di una società che gestisce una catena di supermercati, non aveva provveduto a programmare ed effettuare la sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori esposti a rischio per l’apparato muscolo-sceletrico, in particolare per gli addetti alla cassa.
La Suprema Corte, nel rigettare il ricorso del medico, ha sottolineato che proprio l’imputato aveva indicato, sia pure come “incerto” e “basso”, il rischio in oggetto, senza peraltro poi attivarsi a programmare visite di controllo.


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