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Articolo del 22/08/2016

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Condizioni per decorrenza della prescrizione della domanda risarcitoria


a cura di Sergio Fucci


Soggetto interessato: Azienda ospedaliera
 
Il termine decennale di prescrizione dell’azione di risarcimento danni da responsabilità contrattuale comincia a decorrere non dal giorno in cui il comportamento del medico pone in essere la causa del danno, né dal momento in cui la malattia si manifesta all’esterno, bensì solo dalla data in cui la malattia viene percepita, o può essere percepita mediante l’uso dell’ordinaria diligenza, quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo.
 
 


Questo principio è stato affermato dalla Corte di Cassazione, terza sezione civile, con la recente sentenza n. 12991/16, depositata il 23/06/2016, con la quale ha  rigettato un ricorso avanzato da una Azienda ospedaliera che aveva eccepito l’intervenuta prescrizione della domanda risarcitoria avanzata nei suoi confronti dai genitori di un bimbo, nato in quell’ospedale prematuro, al quale successivamente presso altre strutture sanitarie era stato diagnosticato prima un ritardo motorio e poi una “paralisi cerebrale infantile, tipo tetra paresi spastica in esiti di sofferenza asfittica perinatale”.
La questione della decorrenza della prescrizione diventa rilevante non solo in relazione ai danni lungo latenti (quelli, cioè, che si manifestano a distanza di molto  tempo da un determinato atto medico), ma anche in tutte quelle situazioni nelle quali non appare facile comprendere che una malattia e il conseguente danno siano stati prodotti dal comportamento colposo di un determinato soggetto.
Può capitare, quindi, che sia tempestiva e non prescritta anche una richiesta di danni avanzata dopo molto tempo dal fatto illecito.


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