Carrello C.G. Edizioni Medico Scientifiche          Facebook C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Google + C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Linkedin C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Newsletter C.G. Edizioni Medico Scientifiche
C.G. EDIZIONI MEDICO SCIENTIFICHE    /    +39 011 37.57.38    /    cgems.clienti@cgems.it    /    accedi all'area
- News -
Cerca nelle News






Newsletter

Iscriviti alle nostre newsletter di aggiornamento scientifico

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione


Privacy Policy

‹‹ Le nostre News




Articolo del 08/07/2014

Categoria: Decidere in Medicina

All...opurinolo: all-in-one?


a cura di


Pubblicato il 08/07/2014 da Pio Ruggiero

L’acido urico viene considerato ormai considerato un “player” fondamentale nei complessi fenomeni infiammatori, nel determinismo dell’ipertensione, dell’aterosclerosi nonché della progressione della nefropatia cronica. Complica ulteriormente questa visione il fatto che la stessa molecola sembri svolgere due funzioni antitetiche a seconda del contesto in cui opera: a livello intracellulare esplica un’azione ossidante, il contrario nell’ambiente extracellulare. All’azione dell’acido urico si contrappone l’allopurinolo il quale sembra riproporre la molteplicità di target da un punto di vista farmacologico.



Benché siano ancora pochi i trial randomizzati, sembra che l’allopurinolo abbia un impatto favorevole sulla pressione arteriosa indipendentemente dalla via metabolica principale su cui opera, cioè quella della xantina ossido riduttasi che inibisce la sintesi dell’acido urico.

Tale contributo sembra inoltre utile anche per rallentare la progressione della malattia renale cronica e per ridurre il rimaneggiamento vascolare migliorando la funzione endoteliale con maggiore tolleranza all’esercizio fisico e maggiore autonomia funzionale. Analoga impressione per i pazienti affetti da insufficienza cardiaca laddove l’impiego ad alte dosi sembra condizionare una riduzione della mortalità.

Solo luci? Kanbay e coll. sollevano anche alcuni interrogativi importanti: qual è la dose ottimale che peraltro resta incerta anche nel trattamento della gotta laddove il ruolo dell’allopurinolo è meglio rappresentato. Ancora si domandano quali possano essere i target clinici appropriati ed in base ad essi definire le dosi appropriate indipendentemente dai livelli raggiunti di acido urico. Infine lo sguardo sul profilo di sicurezza per cui si chiedono la dose efficace ma anche più sicura.
Questa domanda diventa più che mai legittima nel contesto dell’insufficienza renale, a maggiore attenzione se avanzata, ove l’emivita dell’allopurinolo può raggiungere anche una settimana.

Pio Ruggiero, Dirigente medico, U. O. Nefrologia e Dialisi – A. O. Bolognini Seriate (BG). Kanbay M. et al Allopurinol as a Kidney-Protective, Cardioprotective, and Antihypertensive Agent: Hype or Reality? Blood Purif 2014;37:172–178.


CGEMS consiglia ...


Copyright © 2017, C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l. con socio unico  -  Tutti i diritti Riservati  -  P.iva 02571140017
Privacy e Condizioni   -  Via Brissogne, 11 - 10142 Torino  -  E-mail: cgems.clienti@cgems.it  -  Admin
Created by GIGA Studio