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Articolo del 08/07/2014

Categoria: Decidere in Medicina

5 scelte sagge da fare quando si tratta di psichiatria


a cura di


Pubblicato il 08/07/2014 da Gemma C. Morabito
 
L’iniziativa “Choosing Wisely”, lanciata nel 2012 dal American Board of Internal Medicine (ABIM) ha l'obiettivo di ridurre l'uso eccesso di test e procedure a favore di scelte intelligenti ed efficaci di cura. Da allora, almeno 30 società professionali hanno aderito all’iniziativa e pubblicato gli elenchi delle pratiche comuni che dovrebbero essere messe in discussione sia da operatori sanitari e pazienti.
Vediamo in questo numero della nostra newsletter i 5 punti del Choosing wisely dell’American Psychiatric Association.


1. Non prescrivere antipsicotici ai pazienti per qualsiasi indicazione se non hai prima fatto un’attenta valutazione e non assicuri un appropriato monitoraggio.
2. Non prescrivere routinariamente due o più antipsicotici in associazione. La ricerca dimostra che questa pratica si verifica nel 4%-35% dei pazienti ambulatoriali, e nel 30%-50% di quelli ricoverati. Il rischio di interazioni ed errore medico aumenta a fronte di una mancanza di evidenza di un beneficio di questa associazione.
3. Non usare gli antipsicotici come prima scelta per trattare i sintomi comportamentali e psicologici di demenza. Questi diversi sintomi (che comprendono agitazione e aggressività, depressione, ansia, e via dicendo) sono frequenti ma l’impiego di antipsicotici comporta rischi che spesso superano i benefici.
4. Non usare gli antipsicotici come farmaci di prima linea per l’insonnia negli adulti. L’evidenza è insufficiente riguardo alla loro efficacia
5. Non prescrivere routinariamente antipsicotici come farmaci di prima linea nei bambini e adolescenti con diagnosi diverse dai disturbi psicotici. Studi dimostrano che questa pratica negli ultimi 15 anni si è triplicata, a fronte di una evidenza inadeguata relativa alla loro efficacia e tollerabilità.


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