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Articolo del 25/11/2019

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Responsabilitą civile della struttura sanitaria per una fatale infezione ospedaliera


a cura di Sergio Fucci


Il marito e la figlia di una donna deceduta dopo avere, in tesi, contratto una infezione durante un ricovero citano in giudizio l’ospedale e due medici ritenuti responsabili per colpa dell’evento per ottenere il risarcimento dei danni patiti.



 

Il Tribunale respinge la loro domanda di risarcimento dei danni che, invece, viene accolta in appello solo nei confronti della struttura, venendo così confermata l’assoluzione dei due medici.

La Corte d’Appello, infatti, evidenzia che dalle indagini tecniche compiute emerge la riconducibilità del decesso all’incidenza di un’infezione da stafilococco aureo contratta dalla paziente durante il ricovero, senza che a tale processo causale avesse contribuito la condotta dei medici chiamati in giudizio.

L’ASL ricorre quindi in cassazione contestando la decisione d’appello perché erronea e la Suprema Corte, con la recente sentenza n. 28989/2019, emessa dalla terza sezione civile e depositata l’11/11/2019, respinge il ricorso confermando quindi la correttezza della sentenza impugnata laddove (per quello che interessa in questa a sede) ha ritenuto responsabile del decesso solo la struttura.

La Cassazione osserva, in particolare, che avendo gli attori comprovato la sussistenza di un preciso nesso di derivazione causale tra il fatto della struttura sanitaria convenuta e l'insorgenza della patologia che condusse la paziente al decesso, e non avendo detta struttura dimostrato la riconducibilità dell'inadempimento, o dell'impossibilità dell'adempimento, a una causa ad essa non imputabile, del tutto correttamente il giudice d’appello ha sancito la responsabilità risarcitoria della struttura sanitaria convenuta per l'inadempimento contrattuale ad essa concretamente ascritto.

La Suprema Corte sottolinea, tra l’altro, che l'accettazione di un degente presso una struttura ospedaliera comporta l'assunzione di una prestazione strumentale e accessoria - rispetto a quella principale di somministrazione delle cure mediche, necessarie a fronteggiare la patologia del ricoverato - avente ad oggetto la salvaguardia della sua incolumità fisica e patrimoniale quantomeno dalle forme più gravi di aggressione e che nel caso di specie la paziente aveva, invece, contratto durante il ricovero una fatale infezione che l’aveva condotta al decesso imputabile al comportamento dell’ospedale che non aveva provato di avere adeguatamente protetta l’ammalata dal rischio infettivo.



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