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Articolo del 27/09/2018

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Polmonite fatale


a cura di Sergio Fucci


Un sanitario della guardia medica viene condannato in primo e secondo grado al risarcimento dei danni cagionati agli eredi di un paziente deceduto in seguito ad una grave forma di insufficienza respiratoria di origine batterica.



I giudici di merito ritengono, infatti, che il predetto sanitario, intervenuto su chiamata dei parenti presso l’abitazione dei malato (nei confronti del quale era già stata posta la diagnosi di polmonite da circa cinque giorni) invece di disporne il ricovero immediato in presenza di un evidente peggioramento delle condizioni di salute dell’assistito che presentava una grave insufficienza respiratoria, si era limitato a prescrivere una terapia farmacologica non idonea a fronteggiare la malattia.

Il sanitario ricorre quindi in cassazione sostenendo che il decesso era dovuto anche al comportamento colposo del paziente che incautamente si era recato in un ristorante ingerendo anche alcool e che comunque erroneamente era stata respinta la sua domanda di manleva nei confronti dell’assicurazione che copriva la sua responsabilità professionale.

La Corte di Cassazione, terza sezione civile, con la recente sentenza n. 17738/2018, depositata il giorno 06/07/2018, ha respinto il ricorso del medico ritenendolo infondato, con condanna alle spese processuali.

La Suprema Corte, in particolare, esclude l’esistenza dei presupposti per dichiarare un concorso di colpa del paziente in quanto come ritenuto dai giudici di merito doveva ritenersi prevalente, sotto il profilo causale, la considerazione che il sanitario negligentemente non aveva disposto il ricovero del malato una volta accertata la grave insufficienza respiratoria.

La Cassazione, inoltre, ha rilevato che la polizza conteneva una specifica clausola, prevalente su quanto previsto nelle condizioni generali, che limitava la garanzia assicurativa solo all’attività libero professionale di dentista e, quindi, che non poteva ritenersi coperta anche la diversa attività svolta nell’occasione di sanitario della guardia medica.







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