Carrello C.G. Edizioni Medico Scientifiche          Facebook C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Google + C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Linkedin C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Newsletter C.G. Edizioni Medico Scientifiche
C.G. EDIZIONI MEDICO SCIENTIFICHE    /    +39 011 37.57.38    /    cgems.clienti@cgems.it    /    accedi all'area
- News -
Cerca nelle News






Newsletter

Iscriviti alle nostre newsletter di aggiornamento scientifico

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione


Privacy Policy

‹‹ Le nostre News




Articolo del 03/04/2018

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Nozione ed entità del danno da perdita di chances


a cura di Sergio Fucci


Un paziente cita in giudizio il proprio medico curante chiedendo che venga accertata la sua responsabilità professionale per non avere diagnosticato e curato un processo morboso esitato in insufficienza renale cronica, con conseguente domanda di condanna del predetto sanitario al risarcimento dei danni conseguiti.



La domanda del paziente viene respinta in primo grado, ma accolta in parte dal giudice d’appello che individua solo un danno da perdita di chances e, pertanto, condanna il medico al pagamento della somma di 15.000,00 euro per questo titolo di responsabilità.

Ricorrono in cassazione sia il medico che sostiene l’insussistenza di ogni sua responsabilità professionale, sia il paziente che chiede anche la liquidazione del danno alla salute e del danno morale conseguenti all’accertata responsabilità del sanitario.

La Corte di Cassazione, terza sezione civile, nella recente sentenza n. 3691/2018, depositata il 15/02/2018, respinge entrambi i ricorsi relativi al rapporto tra medico e paziente, confermando la dichiarata responsabilità del sanitario per la perdita di ciance.

Afferma sul punto la Suprema Corte che la perdita di chances deve essere definita come perdita di una concreta possibilità di conseguire un determinato bene della vita (nel caso di specie la possibilità che il sussistente processo morboso venga diagnosticato e curato correttamente) con conseguente lesione di una entità patrimoniale attuale e suscettibile di autonoma valutazione economica.

Pertanto nel caso di specie non è possibile riconoscere il danno alla salute e quello morale che possono essere liquidati solo se fosse stato accertato il concreto inadempimento del medico ai suoi doveri di cura e il nesso causale tra questo illecito e il danno ulteriore lamentato, non la semplice perdita di chances.

In ogni caso sarebbe errato liquidare sia il danno da perdita di chances che quello conseguente ad inadempimento ai doveri di cura in quanto quest’ultimo, se accertato, assorbe il primo.



CGEMS consiglia ...


Copyright © 2017, C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l. con socio unico  -  Tutti i diritti Riservati  -  P.iva 02571140017
Privacy e Condizioni   -  Via Brissogne, 11 - 10142 Torino  -  E-mail: cgems.clienti@cgems.it  -  Admin
Created by GIGA Studio