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Articolo del 15/01/2018

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

L’omissione di un intervento inutile non comporta alcuna responsabilità


a cura di Sergio Fucci


Ad un medico, in servizio presso un ospedale in qualità di cardiologo, viene contestato il delitto di omicidio colposo per avere cagionato il decesso di un paziente avendo escluso la possibilità di effettuare un intervento cardiochirurgico di sostituzione valvolare che, secondo l’accusa, avrebbe potuto scongiurare il progressivo peggioramento del paziente.

Il medico, infatti, aveva ritenuto che le condizioni del malato erano già assolutamente compromesse e, quindi, aveva qualificato l’operazione ad alto rischio.



Il GIP, all’udienza preliminare, dichiara non luogo a procedere nei confronti dell’imputato giudicando, alla luce delle indagini espletate e della consulenza tecnica del P.M., che non vi erano elementi utili a sostenere l’accusa in dibattimento in quanto, anche se la sostituzione valvolare fosse avvenuta con successo, ciò non avrebbe migliorato né la funzione cardiaca, già severamente compromessa, né quella renale, né quella respiratoria.

In sostanza l’operazione era stata giustamente sconsigliata perché non avrebbe portato alcun beneficio clinico-prognostico per il paziente, potendo anzi far precipitare la situazione di un malato con cardiopatia ischemica, fenomeni broncopneumonici infettivi in atto e altre comorbilità.

La Corte di Cassazione, quarta sezione penale, con la recente sentenza n. 54821/2017, depositata il giorno 11/12/2017, ha respinto il ricorso della parte lesa costituitasi parte civile giudicando inesistenti le violazioni di legge allegate e corretta e non illogica la decisione del GIP.

La sentenza è importante perché avvalora la tesi di chi giustamente sostiene che non tutte le cure che in via astratta possono essere effettuate devono poi in concreto essere eseguite in quanto occorre sempre valutare se l’intervento può realmente apportare beneficio all’interessato.

Altrimenti l’operazione diventa solo un esercizio tecnico senza utilità per il paziente.



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