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Articolo del 16/01/2015

Categoria: Professione & Clinical Governance

Falso ideologico e truffa commessa dal MMG


a cura di


Pubblicato il 16/01/2015 da Sergio Fucci

Commette il delitto di falso ideologico in atto pubblico il medico di medicina generale (MMG) che nelle schede mensili consegnate all’Asl dichiara di avere effettuato visite domiciliari in realtà non eseguite.
Commette il delitto di truffa ai danni del servizio sanitario pubblico il MMG che utilizza le predette schede contenenti i riepiloghi mensili delle visite effettuate per indurre in errore l’ASL e ottenere un ingiusto profitto pari al compenso per le visite attestate ma non effettuate.



Questi principi sono stati affermati dalla Corte di Cassazione, quarta sezione penale, con la recente sentenza n. 47630/2014, depositata il 18/11/14, con la quale ha confermato la responsabilità penale di due medici di famiglia in relazione ai delitti di falso ideologico in atto pubblico (art. 479 c.p.) e di truffa aggravata (art. 640, secondo comma, c.p.) già accertata dal giudice di secondo grado, rimettendo gli atti al giudice di appello solo per la rideterminazione della pena, essendo stata dichiarata la prescrizione per alcuni episodi.

La Corte di Cassazione ha osservato, in particolare, che gli elenchi delle visite mensili trasmessi all’Asl dal MMG sono atti pubblici perché diretti ad attestare le prestazioni effettuate in favore dei pazienti ivi indicati al fine di conseguire il relativo pagamento e, quindi, non vi è dubbio che se i predetti elenchi contengono false attestazioni sussiste il delitto di falso ideologico in atto pubblico.

Ha aggiunto la Corte che, trattandosi di falsità commesse con dolo e finalizzate ad ottenere un indebito pagamento, il comportamento dei due MMG è stato truffaldino perché diretto, con artifici o raggiri, a conseguire un ingiusto profitto.
L’elevato numero delle false attestazioni, infatti, è un indice idoneo ad escludere la presenza di un comportamento episodico o occasionale, dovuto a superficialità ovvero a negligenza.


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