Carrello C.G. Edizioni Medico Scientifiche          Facebook C.G. Edizioni Medico Scientifiche      Google + C.G. Edizioni Medico Scientifiche      Linkedin C.G. Edizioni Medico Scientifiche
C.G. EDIZIONI MEDICO SCIENTIFICHE    /    +39 011 37.57.38    /    cgems.clienti@cgems.it    /    accedi all'area
- News -
Cerca nelle News






Newsletter

Iscriviti alle nostre newsletter di aggiornamento scientifico

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione


Privacy Policy

‹‹ Le nostre News




Articolo del 24/10/2014

Categoria: Decidere in Medicina

5 scelte sagge da fare quando si tratta di ritmo cardiaco


a cura di


Pubblicato il 24/10/2014 da Gemma C. Morabito
L’iniziativa “Choosing Wisely”, lanciata nel 2012 dal American Board of Internal Medicine (ABIM) ha l'obiettivo di ridurre l'uso eccesso di test e procedure a favore di scelte intelligenti ed efficaci di cura. Da allora, almeno 30 società professionali hanno aderito all’iniziativa e pubblicato gli elenchi delle pratiche comuni che dovrebbero essere messe in discussione sia da operatori sanitari e pazienti.
Vediamo in questo numero della nostra newsletter i 5 punti del Choosing Wisely dell’Heart Rhythm Society.


1. Non impiantare Pace Maker nella bradicardia sinusale asintomatica in assenza di altre indicazioni per il pacing. Mentre l’impianto di pacemaker è chiaramente indicato in caso di disfunzione sintomatica del nodo del seno, non esiste chiara evidenza di benefici nel suo impianto in soggetti asintomatici con bradicardia sinusale e che non hanno altre ragioni per il pacing né necessità di resincronizzazione cardiaca.
2. Non impiantare ICD per la prevenzione primaria della morte improvvisa cardiaca in pazienti con Insufficienza cardiaca in classe NYHA IV che non sono candidati né al trapianto cardiaco, terapia come dispositivo di assistenza ventricolare sinistra o resincronizzazione cardiaca. I pazienti con severa insufficienza cardiaca non eleggibili per terapie avanzate hanno una mortalità estremamente elevata, e non vengono inclusi nei trials di prevenzione primaria della terapia ICD. Le Linee Guida pertanto pongono una raccomandazione di Classe III per questi soggetti.
3. Non impiantare un ICD per la prevenzione primaria della morte improvvisa in soggetti che non hanno un’aspettativa almeno di un anno di vita per comorbilità non-cardiache. Questi fici.
4. Non praticare l’ablazione del nodo atrio ventricolare in pazienti con fibrillazione atriale quando sia i sintomi che la frequenza cardiaca sono controllati sufficientemente con terapie mediche ben tollerate. Secondo le Linee Guida delle società scientifiche di riferimento, i rischi dell’ablazione superano i benefici nei soggetti senza sintomi che tollerano bene la terapia con un buon controllo della frequenza.
5. Non usare antiaritmici di Classe Ic come farmaci di prima scelta per mantenere il ritmo sinusale in pazienti con cardiopatia ischemica e pregresso infarto del miocardio. Studi dimostrano chiaramente che farmaci di questa classe (ad esempio flecainide o encainide, propafenone) aumentano la mortalità nei pazienti trattati con questi agenti dopo infarto del miocardio. Per questo le Linee Guida delle società scientifiche di riferimento pongono una raccomandazione di Classe III (controindicato) per farmaci di questa classe in soggetti con coronaropatia nota e disfunzione ventricolare sinistra o rischio di ischemia miocardica.


CGEMS consiglia ...


Copyright © 2017, C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l. con socio unico  -  Tutti i diritti Riservati  -  P.iva 02571140017
Privacy e Condizioni   -  Via Piedicavallo, 14 - 10145 Torino  -  E-mail: cgems.clienti@cgems.it  -  Admin
Created by GIGA Studio